Censura differenziata

June 20, 2007

Dal Corriere.it:

«Spinge al sadismo e all’omicidio». Videogioco messo al bando in Gb: «Pericoloso per bambini e adulti». Inghilterra e Irlanda vietano l’uscita di «Manhunt 2».

Dalla Bibbia:

  • Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. (Genesi, 4, 8)

  • Ma mentre gliele dava da mangiare, egli l’afferrò e le disse: «Vieni, unisciti a me, sorella mia». Essa gli rispose: «No, fratello mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere questa infamia! Io dove andrei a portare il mio disonore? Quanto a te, tu diverresti come un malfamato in Israele. Parlane piuttosto al re, egli non mi rifiuterà a te». Ma egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei. (2Samuele, 13, 11-14)

  • Ma quegli uomini non vollero ascoltarlo. Allora il levita afferrò la sua concubina e la portò fuori da loro. Essi la presero e abusarono di lei tutta la notte fino al mattino; la lasciarono andare allo spuntar dell’alba. (Giudici, 19, 25)

  • Non rinunciò alle sue relazioni amorose con gli Egiziani, i quali avevano abusato di lei nella sua giovinezza, avevano profanato il suo seno verginale, sfogando su di lei la loro libidine. Per questo l’ho data in mano ai suoi amanti, in mano agli Assiri, dei quali si era innamorata. Essi scoprirono la sua nudità, presero i suoi figli e le sue figlie e la uccisero di spada. (Ezechiele, 23, 8-10)

  • Quando quegli fu mutilato di tutte le membra, comandò di accostarlo al fuoco e di arrostirlo mentre era ancora vivo. Mentre il fumo si spandeva largamente all’intorno della padella, gli altri si esortavano a vicenda con la loro madre a morire da forti. (Maccabei, 7, 5)

  • In tutte le sinagoghe cercavo di costringerli con le torture a bestemmiare e, infuriando all’eccesso contro di loro, davo loro la caccia fin nelle città straniere. (Atti, 26, 11)

Non fatemi commentare, che è meglio.

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24 Responses to “Censura differenziata”

  1. Anonymous said

    ma perchè ssi così coglione?

  2. Anonymous said

    ti puoi prendere gli “ok” solo di quell’altro coglione di “swa”

  3. Mthrandir said

    Detta sinceramente, sa di astio sterile. Opinione di un laico con zero simpatie per la gerarchia cattolica. L’odio è una brutta bestia.
    Mthrandir

  4. Alessandro Capriccioli said

    Saltando a pie’ pari il tipo senza nome con proprietà di linguaggio, rispondo a Mthrandir.
    Il post sa di quello che è: dice che la Bibbia è un libro infarcito di violenza, tutto qua.
    La notizia della censura di un videogame è solo lo spunto pewr poterlo dire.
    Cosa c’entrino le gerarchie cattoliche (per le quali io stesso non nutro alcuna simpatia) non è dato sapere.
    Saluti.

  5. Anonymous said

    Forse la domanda è: perché qualcosa che pretende di insegnare al pubblico (come le scritture) può esporre episodi violenti senza essere soggetto a censura, mentre un videogioco (premesso che non mi piace), che non ha alcuno scopo se non quello di intrattenere in un mondo virtuale deve essere non censurato, ma addirittura ritirato dal commercio? Allora vietiamo i film horror o violenti (che pure non mi piacciono). Uno è libero di acquistare tanto il videogioco quanto le scritture, e sta al suo buon senso capire cosa è lecito e cosa non è lecito imitare nella realtà: se dovessimo vietare tutto quello che potrebbe avere influenza negativa sul grande pubblico, ben poche cose sarebbero permesse.

    Per i primi due anonimi, che siano o non siano la stessa persona, un sentito ringraziamento per averci dimostrato che esistono persone senza il cervello; per mthrandir, anche io sono un laico con zero simpatie per la gerarchia cattolica, ma ben altri sono i motivi dell’astio che le riservo.

    L’odio è una brutta bestia, è vero: ben dovrebbe saperlo la chiesa che odia chi non la pensa come lei.

  6. darkzero said

    diavolo, mi sono dimenticato di firmare, l’anonimo delle 14:14 sono io.

  7. AleG said

    Ho sempre pensato che i monoteismi, tra un richiamo alla fratellanza e l’altro, veicolano in realtà un messaggio pieno di violenza, livore, senso di colpa, autoritarismo e sottomissione, sessualità malsana. Basta vedere il simbolo del cristianesimo: la brutale rappresentazione di un torturato a morte, grondante sangue, infilato di chiodi e spine da tutte le parti; oppure le numerose, compiaciute descrizioni dei supplizi dei martiri. E’ una religione un tantino splatter….fino a quando arrivano gli esegeti che, con aria bonaria e superiore, ci dicono che sono tutti simboli di amore. Meno male.

  8. poldone said

    alessandro, senza dio!
    e’ un testo sacro, come fai a metterlo in discussione.
    io davvero non so piu’ dove andremo a finire di questo passo.

  9. Simone said

    Manca la mia parte preferita quella di Lot il preferito da Dio che offre le suo due figlie vergini alla folla perchè vengano stuprate e gli angeli salvati.

    “Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all’ombra del mio tetto”

  10. Leilani said

    Più che altro sarebbe interessante il paragone con un altro videogioco

    Based on the best-selling Left Behind novels, you play a foot soldier in a paramilitary group whose purpose is to convert or kill Catholics, Jews, Muslims, Buddhists, gays, and anyone who advocates the separation of church and state – especially moderate Christians. Shows Christian Fundamentalists to be no better than their Islamic counterparts.

    Meglio di GTA…

  11. Alessandro Capriccioli said

    @darkzero-> esatto.

    @aleg-> quante volte ne abbiamo parlato?

    @poldone-> all’inferno?

    @simone-> perfetta citazione.

    @leilani-> ecco, tanto per fare un esempio qualsiasi…

  12. Anonymous said

    non capisco perchè c’è chi è sempre pronto a parlar male del cristianesimo, anche quando non ci sono termini di paragone,come in questo caso, un videogiochi dato in mano ai bambini senza il controllo di un adulto può a ragione far danni, poichè purtroppo oggi i genitori, non tuuti, sono in grado di stare vicini e controllare i figli e magari spiegargli cosa è bene e cosa e male, cosa è vero e cosa è solo un gioco. se dall’alto si decide di censurare vuol dire che era proprio uno schifo.
    tornanando alla Bibbia, quresta non si può leggere da soli senza spiegazioni perchè si rischiA di non capire cosa si legge o di travisare le parole, come fa chi le parole vuole travisare, gli alti significati in essa contenuti non si possono capire se non ci si accosta con il cuore.

  13. Marchino said

    il problema secondo me non è tanto la violenza dei film, videogiochi o scritture ‘sacre’: c’è gente malata o con problemi che farà sempre pazzie,e la soluzione non credo sia la censura; altrimenti nessuno dovrebbe studiare storia, religione, guardare tg, il 90% dei film…

  14. Leilani said

    Concordo con Marchino… quella di “non poter leggere la bibbia da soli” però è una cosa che non ho mai capito. Come si fa a sapere che chi la interpreta al posto nostro non ci imbrogli? I luterani la pensavano così, almeno in principio…

  15. AleG said

    …”tornanando alla Bibbia, quresta non si può leggere da soli senza spiegazioni perchè si rischiA di non capire cosa si legge o di travisare le parole”…

    …oppure si rischia di leggerci quello che c’è scritto davvero. Non a caso la bibbia fu messa all’indice dal sant’uffizio…

  16. DiabolicaMente said

    E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose (ndr – gli omosessuali) meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.
    Nuovo testamento: Lettera di Paolo ai Romani.

  17. restodelmondo said

    Leilani: I protestanti continuano a pensare che l’ispirazione che lo Spirito può dare a chiunque sia sufficiente per leggere e capire la Bibbia. I pastori hanno studiato quindi hanno qualche input in più in materia – come l’essersi letti i testi in originale* – ma non sono sacerdoti.

    [* Pare che una mia amica pastora a metà di “The passion of the Christ” si mise a commentare ad alta voce “La traduzione dall’aramaico è sbagliata!”. Un genio.]

  18. restodelmondo said

    Aleg: “il simbolo del cristianesimo: la brutale rappresentazione di un torturato a morte”

    Il simbolo del cristianesimo è un torturato a morte che sopravvive e fa sopravvivere il resto del mondo. Nonostante le torture e la morte. Giusto per la precisione.

    (Sui santi splatter: anche a me non ispirano, ma ogni essere umano ha la propria sensibilità a proposito della religione o posizione filosofica in materia. Diamine, mio marito e una sua amica, atei razionalisti tutti e due, possono andare avanti un pomeriggio a dibattere sui loro ateismi…)

    ············

    Per inciso: io sono cristiana, ma non negherei mai che la Bibbia trabocchi di episodi di violenza.

    (E allora come fai a essere cristiana? Discorso complicato. “Fede” dovrebbe riassumerlo.)

  19. aleG said

    “Il simbolo del cristianesimo è un torturato a morte che sopravvive e fa sopravvivere il resto del mondo. Nonostante le torture e la morte. Giusto per la precisione.”

    Mi dispiace, ma è una precisazione che non cambia la mia posizione (e che non l’ha mai cambiata, dato che l’ho sentita 1000 volte). Nel simbolo sono rappresentate la tortura e la morte, non la resurrezione e la salvezza: e si presuppone che la salvezza derivi e discenda da un martirio e un supplizio, e questo mi appare un messaggio comunque brutale.
    Insomma l’enfasi è volutamente posta sul dolore, la violenza, la morte, la colpa (che è la chiave angolare di tutto, e non è una bella chiave). Ho sempre trovato inoltre molto molto forzato (malgrado le spiegazioni dei preti) il nesso logico tra la morte in croce e la sopravvivenza degli altri.

  20. AleG said

    chiave di lettura…pietra angolare…pietra di lettura…insomma, me so’ sbagliato

  21. restodelmondo said

    Aleg: Per un cristiano, quel simbolo rappresenta quella cosa lì. Poi un non-cristiano è liberissimo di vederci tutt’altro, di interpretarlo psicanaliticamente o sociologicamente. Ma resta che quando un cristiano entra in una chiesa e vede una croce ci legge la resurrezione e non la morte.

    Quanto all’enfasi sulla colpa o sull’assoluzione: ci sono interpretazioni varie quanto le posizioni all’interno del cristianesimo. Una liturgia battista è molto “Dio ci ha salvati”; un rito ortodosso è un “sono peccatore e indegno” (tagliando con l’accetta, eh). Esseri umani diversi trovano conforto in cose diverse.

    E ci sono anche rappresentazioni (o mancanza di: l’iconoclastia non manca) altrettanto varie. Benché non tutte abbiano avuto lo stesso successo, ovviamente. 🙂

  22. Leilani said

    Secondo me si può essere benissimo cristiani (veri e autentici cristiani, non gli invasati che parlano spacciandosi per tali) riconoscendo che nella bibbia ci siano moltissimi episodi di violenza e addirittura d’incesto o stupro. Semplicemente era la società dell’epoca, funzionava così.

    Non ha niente a che vedere con Gesù o con il messaggio di uguaglianza e fratellanza universale che dovrebbe essere il fondamento stesso di questa religione.
    Il grosso problema è che il potere corrompe e si è tramutata in uno strumento, da un fine che era.

    E il limitato accesso alle sacre scritture secondo me fa parte delle meccaniche di potere. Se convincono una persona che non è in grado di leggere il libro sacro da cui si tirano fuori i fondamenti per far passare le idee e le leggi volute, non sarà mai nella condizione di poter dire se le parole citate sono fuori contesto, distorte o addirittura se la traduzione è stata manipolata stravolgendone il significato…

    O forse sono cinica e bastarda.
    E relativista, soprattutto.

  23. AleG said

    @restodelmondo
    che posso farci, sarò io che sono troppo sensibile alla vista del sangue.. 🙂

  24. Anonymous said

    Concordo con mthrandir. Fra l’altro l’esegesi che ne fornisci è alquanto approssimativa. Comprendo tuttavia si preferiscano, paradossalmente, gli integralisti alla Ratzinger che i cattolici in dialogo (ce ne sono tanti: eccone qui una, molto modestamente). Perché con loro si ha sempre ragione. Non ci si mette in discussione.

    Io so solo che, nella mia imperfezione di credente (ma NON clericale: del resto un credente vero non può esserlo, Cristo era il primo anticlericale), da quando ho “scoperto” l’esistenza dei gay (11 anni) ho provato NATURALMENTE solidarietà nei loro confronti, e mi sembrava del tutto NATURALE che un cristiano dovesse stare dalla loro parte. Se Bagnasco, Ruini, Ratzinger la pensano diversamente problemi loro.

    Ne approfitto per diffondere il seguente comunicato stampa. Spero non lo cancellerai, come mi pare tu abbia fatto con un altro mio commento (perché, dato che non era offensivo né volgare?), ma anzi mi aiuterai a diffonderlo. Se anche non interessa te, è utile far sapere che esistono altri cristiani, ed esistono anche i gay credenti, non certo “inferiori” agli altri. Il cristianesimo non è la religione “degli etero”.

    Daniela Tuscano

    A FIRENZE E IN 13 CITTA’ D’ITALIA TANTE VEGLIE DI PREGHIERA CONTRO L’OMOFOBIA

    Giovedì 28 giugno 2007 alle ore 21, a Firenze e in tredici città italiane, gruppi di credenti di tutta Italia si raccoglieranno in preghiera in vari luoghi di culto per dare vita a veglie di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia, cioè della paura e dell’intolleranza violenta verso le persone omosessuali.
    Una iniziativa ideata dal gruppo Kairòs, omosessuali cristiani di Firenze, nei giorni in cui si celebravano le esequie di Matteo (il giovane di Torino che, il 4 aprile di quest’anno, si è ucciso perché tormentato dai compagni di scuola a causa di una sua presunta omosessualità ) per rispondere ad una domanda che era emersa proprio in quei giorni: «E’ mai possibile che i nostri pastori, di solito così loquaci quando si parla di omosessualità , non abbiano detto una sola parola per commentare la morte di questo adolescente disperato?»
    Occorreva fare qualche cosa, abbiamo deciso di fare qualche cosa. Per questo abbiamo voluto dare vita a veglie ecumeniche di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia che, speriamo, possano essere soprattutto un momento di comunione tra i credenti italiani, omosessuali e non, e di fratellanza tra cattolici e non cattolici, oltre che un momento di TESTIMONIANZA a cui hanno aderito tanti gruppi di credenti omosessuali, numerose confessioni protestanti (soprattutto battisti, valdesi e anglicani) oltre, che diversi esponenti dell’associazionismo cattolico e laico di tutta Italia.
    La veglia fiorentina avrà luogo nella Chiesa evangelica Valdese di Firenze (Via Micheli, angolo Via La Marmora) la sera di giovedì 28 giugno 2007 alle ore 21, in comunione e in contemporanea con tutte le altre veglie sul territorio nazionale. Una iniziativa che è stata resa possibile grazie alla comunità valdese di Firenze, che ha dato l’aiuto materiale e umano per la sua realizzazione ed alla collaborazione della comunità battista di Firenze, alla Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO) e ai tanti sacerdoti cattolici che ci hanno aiutato e incoraggiato nel dar vita a questo momento di preghiera.
    In occasione della veglia di Firenze il gruppo Kairòs ha inviato una lettera aperta a tutti i Vescovi cattolici della Toscana, a tutte le parrocchie della città di Firenze e ai pastori delle più importanti confessioni protestanti toscane, in cui abbiamo voluto raccontare il nostro cammino di omosessuali credenti e anche la nostra sofferenza nel vedere che «nelle nostre comunità “cristiane”, sono ancora troppi gli episodi di omofobia sociale, di violenza fisica e morale, di disperazione a cui sono sottoposti molti fratelli omosessuali».
    Alla veglia fiorentina parteciperanno anche delegazioni di vari gruppi di cristiani, omosessuali e non, provenienti da tutta Italia per dare vita ad un «un segno di speranza, di dialogo e un momento di riconciliazione, che vorremmo condividere» con tutte le comunità cristiane.

    Per maggiori informazioni:
    Il Gruppo Kairòs, Cristiani Omosessuali di Firenze
    info@kairosfirenze. it – http://www.kairosfirenze. it/28giugno. htm

    COMUNICATO
    CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE

    Hanno aderito alla veglia di preghiera del 28 giugno 2007:
    ANTS, Artisti per la nonviolenza e la trasformazione sociale
    Amnesty International – Gruppo di Pescara
    Associazione “Noi Siamo Chiesa”
    Associazione Viottoli – Comunità cristiana di base di Pinerolo (Torino)
    Associazione culturale umanista “Colorporpora” di Milano
    Associazione TuttoZero
    Associazione Zeromania
    Movimento “Martin Luther King”
    REFO (Rete Evangelica Fede ed Omosessualità )
    Chiesa Anglicana Episcopale di Pescara
    Chiesa Cristiana libera di Avellino
    Chiesa Apostolica Italiana
    Chiesa Battista di Firenze
    Chiesa Battista di San benedetto dei Marsi (L’Aquila)
    Chiesa Valdese di Firenze
    Chiesa Valdese di Rimini
    Chiesa Valdese di Napoli
    Chiesa Valdese di Milano
    Chiesa Metodista di Roma
    Chiesa Metodista di Padova
    Gruppo “Emmanuele”, Cristiani Omosessuali di Padova
    Gruppo “La Goccia”, Credenti Omosessuali di Cremona
    Gruppo “In Cammino”, Cristiani Omosessuali di Bologna
    Gruppo “del Guado”, Cristiani Omosessuali di Milano
    Gruppo “La Fonte”, Cristiani Omosessuali di Milano
    Gruppo “Varco”, gruppo locale della REFO a Milano
    Gruppo “Narciso e Boccadoro”, Cristiani Omosessuali di Rimini
    Gruppo “Ponti Sospesi”, Cristiani Omosessuali di Napoli
    Gruppo “La Sorgente”, Cristiani Omosessuali di Roma
    Gruppo “La Rondine”, Cristiani Omosessuali di Torino
    Gruppo La Fenice di Torino, Cristiani Omosessuali di Torino
    Gruppo “Nuova Proposta”, Cristiani Omosessuali di Roma
    Jonathan, diritti in movimento – Associazione gay, lesbica, bisessuale, trans di Pescara
    Tenda dell’incontro, Rete di omosessuali credenti delle Marche

    Le 13 veglie che avranno luogo in contemporanea con Firenze si terranno a:
    ANCONA – Veglia “in comunione”, sarà celebrata in un luogo privato
    AVELLINO – Chiesa Cristiana libera, Via Padre Paolo Manna 16, ore 18.30
    BOLOGNA – Veglia “in comunione”
    CREMONA – Veglia “in comunione”
    FIRENZE – Chiesa Valdese di Firenze, Via Micheli, ore 21
    MILANO – Chiesa Valdese, Via Francesco Sforza 12, ore 21
    NAPOLI – Tempio Valdese, Via dei Cimbri 6 (angolo Via Duomo), ore 20.45
    PADOVA – Chiesa evangelica metodista, Corso Milano 6, ore 21
    PALERMO – Veglia “in comunione”
    PESCARA – Chiesa Evangelica Metodista, Via Latina 32, ore 20.30
    ROMA – Chiesa Metodista, via XX Settembre (angolo via Firenze), ore 21
    RIMINI – Chiesa Evangelica Valdese di Rimini, Viale Trento 65, ore 21
    TORINO – Veglia “in comunione”

    Venerdì 29 giugno 2007 vegliano a:
    PINEROLO – c/o Associazione FAT onlus (Vicolo Carceri 1), Ore 21

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