Appunti coscioniani

June 9, 2007

Stamattina sono stato colto dall’irrefrenabile impulso di fare un punto della situazione: gli appunti che ne sono scaturiti, oltre a influire negativamente sul mio umore, mi hanno viepiù convinto che questo è uno di quei momenti in cui mollare la presa significherebbe essere polverizzati.

Esortando anche voi a tenere duro, ve li giro così come sono.

UNIONI CIVILI
Il disegno di legge sui Di.Co., già clamorosamente al ribasso rispetto alle aspettative, è stato spedito ad ammuffire in Parlamento; nel frattempo, tra Family Day, insulti vari ai gay, strampalate teorie sulla riabilitazione degli omosessuali e patetiche sceneggiate vittimistiche, il fronte clericale guadagna terreno di ora in ora.

SCELTE DI FINE VITA
La relatrice del provvedimento sul testamento biologico in Commissione Sanità non si assume la responsabilità di scegliere un testo base; nel frattempo Mario Riccio, il medico che ha aiutato Piergiorgio Welby ad esercitare il proprio diritto alla sospensione della terapia cui era sottoposto, viene rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio del consenziente, e l’analoga richiesta di Giovanni Nuvoli, malato in fase avanzata di sclerosi laterale amiotrofica, viene accolta dalla cagnara dei soliti anatemi integralisti.

FECONDAZIONE ASSISTITA
Cominciano ad emergere i prevedibili risultati dell’entrata in vigore della Legge 40: si moltiplica il fenomeno dell’emigrazione riproduttiva, mentre le coppie sterili senza possibilità economiche sono costrette a rinunciare al diritto di proceare; gli embrioni soprannumerari continuano a marcire nei congelatori, nonostante gli autorevoli appelli di gran parte della comunità scientifica.

ABORTO
I Centri Aiuto alla Vita hanno piantato saldamente le radici in molti ospedali italiani, pregiudicando gravemente la corretta applicazione della 194, mentre in alcune regioni l’elevatissima percentuale di obiettori di coscienza rende praticamente impossibile interrompere una gravidanza; a Milano è ormai andato a regime il macabro rituale della sepoltura dei feti (con tanto di cimitero e modulistica da far firmare alle pazienti), a Genova l’ospedale diretto dal Presidente della CEI smette di effettuare le IVG, e i fondamentalisti si producono in grottesche acrobazie pesudo-scientifiche per impedire l’utilizzo della pillola RU486.
Quanto alla contraccezione, la possibilità di utilizzare pillola del giorno dopo, che taluni si ostinano a demonizzare spacciandola per un farmaco abortivo, sconta l’effetto dell’obiezione di coscienza da parte dei farmacisti; rimangono ferme le posizioni del Vaticano sull’utilizzo del preservativo.

VARIE ED EVENTUALI
Un gruppo di medici del Policlinico Gemelli di Roma cerca di impedire che le minorenni vengano vaccinate contro il virus HPV, trasmissibile attraverso i rapporti sessuali e responsabile del 99% dei casi di tumore al collo dell’utero, affermando che la vaccinazione indurrebbe le adolescenti a porre in essere comportamenti immorali.
L’ipotesi che il servizio sanitario pubblico rimborsi le spese per il cambio di sesso viene accolto da una salve di esternazioni omofobe e intolleranti, mentre la cultura clericale riduce il problema dell’identità sessuale a una contrapposizione tra diritto naturale e torbida licenza del singolo.

Voi che ne dite: c’è da fare, o no?

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9 Responses to “Appunti coscioniani”

  1. francesca said

    sul mio blog contro la giornata dell’orgoglio pedofilo!!!
    cerchiamo di diffondere affinché le nostre voci diventino grida insopportabili per fermare per sempre questo ORRORE

  2. restodelmondo said

    I medici del Gemelli me li ero persi. E non posso nemmeno dire quel che sono solita in queste circostanze, “va’ a fare un giro nel reparto di radiochemio”: perché questi sanno di cosa si sta parlando, e se ne compiacciono. Agghiaccianti.

    Quanto alla sepoltura degli embrioni/feti: la cosa tragica è che se fosse facoltativa mi sembrerebbe un’iniziativa meritoria – una possibilità di esorcizzare il dolore dell’aborto in più (le strade per farlo sono varie quanto l’universo femminile). E imposta, invece, diventa una violenza terribile.

    (Come diamine fate ad avere le forze per restare in Italia a lottare, sa D*o. Complimenti dal profondo del cuore, però.)

  3. darkzero said

    Sì che c’è da fare: andarsene dall’Italia e lasciare che si fotta, come sto per fare io. Prendetelo pure come egoismo, ma io esorterei quelli di coscienza che hanno la possibilità – non tutti, me ne rendo conto, ce l’hanno – di alzare i tacchi alla volta di paesi più accoglienti, e lasciare che questo schifoso staterello teocratico ritorni pure nel medioevo; dal di fuori, potremo guardare ed additarne i bizzarri “cittadini” come se fossero esotici animali di uno zoo – con tutto il rispetto che gli animali meritano.

  4. Petite Julie said

    Non sono d’accrodo con te
    su alcune questioni, però
    rimani un ottimo supereroe..

  5. IL LIBERTARIO said

    In uesto momento sono esausto, ma
    con le poche forze che mirestano, prima di cadere sul fango della via, riconfermo il mio commento a proposito di Mario Riccio.

  6. boga said

    Solo una parola, anzi una lettera, anzi entrambe: V per Vergogna.

  7. anonimo2 said

    tesoro.

    Ci hai anche sprecato tempo, a fare gli appunti?

    Bastava scrivessi:
    deprimente.

    O, al massimo:

    Sòla!

  8. Alessandro Capriccioli said

    @francesca-> .

    @restodelmondo-> 🙂

    @darkzero-> è un punto di vista rispettabile: io, però, mi ostino a ritenere che c’è da stare qua, a dire quello che si deve.

    @petite julie-> il supereroe era Luca.

    @il libertario-> grazie.

    @boga-> e S per schifo, Z per zozzeria…

    @anonimo2-> hai ragione pure tu…

  9. anskij said

    Io ci ho gia’ rinunciato da un po’: non e’ che per molti aspetti le cose negli USA vadano meglio pero’ questa insopportabile violenza vaticana mascherata da untuosita’ almeno la’ non c’e’, e se i politici fanno finta di credere alla religione o a gesu’ si vede benissimo che e’ solo per soldi.

    Parafrasando un famoso titolo di Bocca, la metterei cosi’: “L’Italia e’ persa”. In questi giorni sono qui in vacanza e non ho nessuna nostalgia ne’ intenzione di tornare indietro.

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