Si dà il caso che

May 30, 2007

Si dà il caso che una donna incinta all’ottavo mese venga trovata uccisa nella propria abitazione, e che l’omicidio venga unanimemente ritenuto il drammatico esito di una rapina.
Si dà il caso che una illustre editorialista dell’Avvenire scriva un articolo in cui imputa la responsabilità dell’efferato delitto, oltre che al suo materiale esecutore, al laicismo dilagante, per colpa del quale, a suo dire, il valore della vita umana è andato via via diminuendo nella considerazione generale.
Si dà il caso che l’ineffabile commentatrice, nelle conclusioni dell’articolo in questione, contrapponga quella disumana indifferenza, che si concretizza quotidianamente nel sostegno ad analoghi attentati contro la vita quali l’aborto, la pillola del giorno dopo, l’eutanasia, la ricerca scientifica sugli embrioni, alla letizia e alla fecondità della famiglia naturale, simbolo di serenità e amore, affermando che a quest’ultima, la famiglia, andrebbero destinate cura e attenzione, anziché ai diabolici argomenti dei relativisti, che minano le fondamenta della collettività.
Si dà il caso che il giorno dopo, per l’omicidio della donna, venga arrestato il marito.
Si dà il caso che io attenda con viva curiosità un cenno qualsiasi da parte della illustre editorialista.
Tanto per vedere, adesso, come la mette.

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16 Responses to “Si dà il caso che”

  1. darkzero said

    Si dà il caso che, come sempre i cattolici fanno, la commentatrice fingerà che tutto ciò che mette in crisi il suo pensiero non esiste.

  2. andrea said

    Appunto. Vedi la storia di Erba, vedi il caso del ragazzo di Milano “morto per uno spinello”, etc.

    Prima si lincia, si grida e ci si strappano i capelli – poi, nel caso, si fa finta di niente. Tanto i fatti scivolano via, sono le parole che restano.

  3. Anonymous said

    where will it lead us from here?
    Angieeeee

    buona giornata 🙂 v.

  4. 1ps said

    attendiamo, attendiamo

  5. Dyotana said

    Si dà il caso, e stavolta sottoscrivo in toto, che le cose peggiori accadano proprio in famiglia. L’aberrazione mentale non ha etichette nè confini, ma bisognerebbe spiegarlo alla Corradi e a chi la pensa come lei.
    Buona giornata, Ale. 😐

  6. ILLAICISTA said

    Beh, l’assassino presunto, sarà certamente un laicista della peggior specie. 🙂

  7. Simone said

    Io non tratterei il fiato nell’attesa se fossi in te 😉

  8. juliette said

    Purtroppo qualunque cosa può essere strumentalizzata a piacimento. Se avessero la decenza di stare zitti ogni tanto…Vana speranza!

  9. giulia said

    Si dà il caso che c’è gente pronta a cavalcare e strumentalizzare “qualsiasi notizia” pur di dare forza e vigore ai propri beceri pregiudizi. Non ho aperto i link, mi fido di quanto ci racconti. Si dà il caso che ho di meglio da fare ora, ora di pranzo … Ciao.

  10. Leilani said

    Ovviamente, il silenzio…

  11. anduko said

    Anch’io sono rimasto molto colpito e disgustato da questo silenzio. E’ un silenzio vigliacco, a fronte di operazioni ideologiche così smaccate e prive di scrupoli. Per questo proponevo ieri valutazioni molto simili alle tue.
    http://anduko.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1503102

  12. Anonymous said

    Io trovo che sia la verità quello che ha scritto la giornalista:”…contrapponga quella disumana indifferenza, che si concretizza quotidianamente nel sostegno ad analoghi attentati contro la vita quali l’aborto, la pillola del giorno dopo, l’eutanasia, la ricerca scientifica sugli embrioni, alla letizia e alla fecondità della famiglia naturale, simbolo di serenità e amore, affermando che a quest’ultima, la famiglia, andrebbero destinate cura e attenzione, anziché ai diabolici argomenti dei relativisti, che minano le fondamenta della collettività…….
    Questa donna è stata lasciata sola, in balìa di un uomo con evidenti problemi psichiatrici di sdoppiamento di personalità.
    NON HA AVUTO IL SOSTEGNO DELLA SOCIETA’ ATTENZIONE, E CURA CHE OGNI FAMIGLIA DOVREBBE AVERE.
    Forse lei non lavorava, dove avrebbe potuto andare con il pancione 2 figli?
    La famiglia va tutelata, promossa e favorita, specialmente nelle sue problematiche interne.
    “….quella disumana indifferenza, che si concretizza quotidianamente nel sostegno ad analoghi attentati contro la vita quali l’aborto, la pillola del giorno dopo, l’eutanasia, la ricerca scientifica sugli embrioni…”
    CONCORDO PIENAMENTE!!!

  13. Marcoz said

    Infatti, Anonimo, prima che l’aborto fosse legalizzato, che la pillola del giorno dopo fosse inventata, che si parlasse di eutanasia apertamente e che fosse tecnicamente possibile la ricerca sugli embrioni, le donne non venivano maltrattate e uccise; quando, poi, in una casa si tiravano i piatti o un marito si esibiva in un delitto d’onore, era tutto un accorrere di parenti e di vicini…

  14. Alessandro Capriccioli said

    @darkzero-> esattamente.

    @andrea-> già…

    @v.-> anche a te.

    @1ps-> quanto?

    @dyotana-> glielo spieghi tu?

    @illaicista-> e se viene fuori che la famigliola andava in chiesa tutte le domeniche?

    @simone-> non ti preoccupare, mica sono scemo.

    @juliette-> molto, molto vana.

    @giulia-> grazie, per la fiducia.

    @leilani-> peggio…

    @anduko-> 😉

    @anonimo-> se sei d’accordo tu…

    @marcoz-> parole sante.

  15. Anonymous said

    > prima che l’aborto fosse legalizzato, che la pillola del giorno dopo fosse inventata, che si parlasse di eutanasia apertamente e che fosse tecnicamente possibile la ricerca sugli embrioni, le donne non venivano maltrattate e uccise…

    quoto. noi donne, ai Bei Tempi, eravamo molto più felici e rispettate. vuoi mettere quando ai mariti assassini e violenti potevano venire comminate ben centinaia e centinaia di avemarie? e poi Santa madre Chiesa vegliava sulla serenità delle famiglie, e faceva si’ che nessuna donna, ancorché seviziata dal marito, potesse fuggire e venire costretta a una vita di solitudine lontana dal caro amato…

    –Lo

  16. Anonymous said

    Tra l’altro alcuni simpatici “giornalai” avevano dato la colpa agli immigrati…

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