Qua, una volta, era tutta campagna

April 14, 2007


Dal sito Cultura Cattolica:

«Poi tra qualche generazione saremmo qui a chiederci come mai, la situazione è sfuggita al nostro controllo, la gioventù è “sbalestrata”, confusa, come mai i giovani non sanno più chi sono, non hanno punti di riferimento, non hanno padri con cui entrare in un sano conflitto, insegnanti da contestare ma anche da stimare, perché si cresce anche misurandosi, contestando…».

Ineccepibile.
Aggiungerei che il gatto si affeziona alla casa ma non al padrone, che Pippo Baudo rimane sempre un grande professionista e che l’amicizia tra un uomo e una donna non è possibile.
Ah: anche che i negri hanno il ritmo nel sangue.

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9 Responses to “Qua, una volta, era tutta campagna”

  1. giulia said

    Hai ragione: luoghi comuni. Luoghi comuni e strumentalizzati, usati ad arte per combattere “crociate ignobili”. Io coi “giovani” ci lavoro e sono stufa di sentirne parlare sempre in certi termini. I “giovani” sono l’unico lato “buono” del mio lavoro. Un abbraccio.

  2. Alessandro Capriccioli said

    Anche a te.

  3. Leilani said

    Che poi non ci sono più le mezze stagioni e non si ha più rispetto per gli anziani e questi giovinastri scapestrati non fanno altro che ballare quel rock n roll di cui si parla tanto, si fanno crescere i capelli e si associano con i negri e con le femministe anzichè arruolarsi e servire il paese, ma dove andrà a finire il mondo dico io…

  4. Alessandro Capriccioli said

    E come se non bastasse non si sa più come vestirsi…

  5. darkzero said

    Quando c’era lui… i treni avevano più sapore! E la frutta! La frutta arrivava in orario…!

  6. Dyotana said

    Mazza ai luoghi comuni, Ale.
    Non riesco a scrivere altro, non sto bene, ma ti abbraccio e ti auguro una notte serena.

  7. Papa Pioinculo said

    certo anche tu te le vai a cercare eh… su cultura cattolica penso che questa sia proprio il top… comunque se non lo conosci fatti un giretto ludico su http://www.preghiereagesuemaria.it

  8. bleek said

    Ale, per cortesia…riusciro’ a tirare fuori la testa dal cesso o ci prendo la residenza nella tazza?

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