Sonetto: Io e Volontè

February 13, 2007

Chi mi conosce bene sa perché
Mi scaglio spesso, senza alcun ritegno,
Con foga, con tenacia e con impegno
Contro quel tale Luca Volontè.

Fin troppo bene so che non son degno
Neppure di invitarlo ad un caffè:
Per cui l’invidia rode dentro me,
Scavando come un tarlo fa nel legno.

Purtroppo la mia rabbia ed il mio sdegno
Son parte di un inutile clichè
Che mai potrà scalfire il suo disegno.

Lui resta calmo e immobile dov’è,
Perché fermo nel cuore reca il segno
Del buon Creator che lo vorrà con sé.

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